Castellammare fincantieri dubbi sulle commesse

11 aprile 2018 | 09:40
Share0
Castellammare fincantieri dubbi sulle commesse

Fiorangela d’Amora Castellammare. «Siamo all’oscuro di questo protocollo e del carico di lavoro annunciato da Regione e azienda». Francesco D’Auria sindacalista rsu Cgil cade dalle nuvole quando legge l’annuncio della Regione circa un protocollo d’intesa firmato con Fincantieri. Nel documento, che ieri ha avuto il via libera dalla giunta di Palazzo Santa Lucia, si leggono obiettivi e mission per il cantiere di Castellammare: due commesse di due ulteriori tronconi di navi da crociera, il mantenimento della missione polifunzionale del sito. Il cantiere stabiese, impegnato in questi mesi nella costruzione di un troncone della nave militare Lhd, ottiene dal protocollo anche la conferma per la realizzazione futura di traghetti, oltre che la costruzione di intere parti di navi da crociera e militari. «Proprio ieri mattina siamo stati a Napoli alla segreteria regionale della Fiom per inoltrare una nuova richiesta di incontro alla Regione – spiega Francesco D’Auria della Rsu e nessuno sapeva del protocollo. Con chi hanno firmato? Quali parti erano al tavolo, perché i sindacati erano assenti?». Insomma, nel cantiere di via Brin, tute blu e sindacati si dicono sorpresi anche di quanto annunciato, visto che tra i capannoni invece gli umori erano ben diversi: «Il 23 aprile prossimo abbiamo una riunione a Roma dove l’azienda in presenza anche del ministero ci informerà dei carichi di lavoro per il futuro conclude D’Auria come fa la Regione a sapere che avremo altre due commesse di tronconi?» Le voci di disaccordo uniscono tutte le sigle sindacali, soddisfatte se i punti annunciati nel protocollo dovessero essere concreti, ma gli obiettivi di chi lavora nel cantiere stabiese sembrano essere altri. «Siamo certamente felici se il livello occupazionale e il lavoro sarà costante dice Aniello Di Maio della Cisl ma noi vogliamo infrastrutture e investimenti». Un miglioramento tecnico e logistico per lo stabilimento a mare che un tempo costruiva navi, ora solo tronconi. Sembra scongiurato invece, grazie a quanto annunciato dalla Regione, l’incubo che la Fincantieri di Castellammare rimanesse aperta solo come officina meccanica di navi costruite altrove. «Vogliamo rimanere un cantiere di costruzione commenta Di Maio consapevoli che il bacino è un’opera ormai trapassata che non avremo, vorremmo migliorare il livello infrastrutturale del sito per costruire nuovamente navi intere. La nostra dignità professionale è la stessa degli operai di Monfalcone o Genova». Nel documento approvato, spazio anche a iniziative nel campo della ricerca. Si chiamerà Academy Fincantieri il polo che nascerà in accordo con Università e istituti specializzati per formare i giovani verso figure professionali e competenze richieste dall’azienda. La Regione dal canto suo si è impegnata a sostenere iniziative per il potenziamento del cantiere di Castellammare