CAVA DE TIRRENI PROTESTA PER PARCHEGGIO CONVENTO INTANTO FIOCCANO DENUNCE ANONIME
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Cava de’ Tirreni. Strane denuncie anonime che arrivano a iosa dopo la perdita del punto di riferimento dei francescani , intanto l’ultima sugli abusi edilizi la chiusura del parcheggio del Convento di San Francesco ha scatenato accese proteste e critiche da chi deve raggiungere il vicino ospedale Santa Maria dell’Olmo. I disagi non riguarderebbero solo la quantità di posti a disposizione quanto le tariffe. Nel caso del parcheggio del Convento l’intera sosta (di giorno e notturno) era di 1, 50 mentre quello comunale, gestito dalla Metellia, in piazza San Francesco prevede un tariffario orario. Ad avere la peggio sono i familiari dei pazienti ricoverati, che devono far visita ai loro cari o assisterli per l’intera notte. «È davvero singolare che nessuno dica o muova un dito per cambiare questa situazione – accusano alcuni medici – Si sa che il nostro presidio non è fornito di parcheggio, per i dipendenti e neppure per i visitatori. Il parcheggio del Convento era un servizio per l’intera comunità e per i soggetti deboli, vista la loro condizione, che devono usufruire delle cure ospedaliere». Il direttore sanitario del Santa Maria dell’Olmo, Luciana Catena, si sarebbe impegnata a presentare una richiesta alla Metellia per garantire tariffe ad hoc per i dipendenti ospedalieri. Un’iniziativa che risolverebbe solo una questione. Ben più complessa la problematica che riguarda i familiari dei pazienti ospedalieri. «Ieri una mia amica – spiega la signora Giovanna Senatore – ha dovuto assistere di notte sua madre, ricoverata in ospedale. Loro abitano in una frazione ed il papà è anziano e non guida. In pratica lei ha dovuto mettere la sua auto nel parcheggio della piazza di San Francesco e si è ritrovata a pagare ben 15 euro. Non credo che sia una cosa che tutti possono permettersi. Occorre fare qualcosa. Non stiamo parlando di chi vuole parcheggiare la sua auto per una passeggiata o per andare in un locale, ma per assistere i propri cari». Sui social è iniziato un vero e proprio tam tam. Le critiche e le accuse sono diverse, ma la richiesta sembra unica: individuare gli abusi, sanarli quanto prima e riaprire il parcheggio del Convento. A portare alla chiusura è stato un blitz dei vigili urbani, dopo una denuncia anonima, come accaduto per la pasticceria del Convento. I padri francescani in via precauzionale, come da loro spiegato, e per consentire gli accertamenti, hanno deciso per la chiusura.