De Laurentiis risponde ai tifosi-Cavani tutto puo’ essere

Un altro piccolo tassello del complicatissimo mosaico Napoli-Cavani: «Io le cose le faccio in prima persona e non mi sono ancora mosso per lui». Quando un avverbio fa la differenza. Una grande differenza: perché questo “ancora” inserito da Aurelio De Laurentiis nella frase relativa alla questione del ritorno di Edinson non è di certo una firma in calce all’affare, ma quantomeno può essere aggiunto agli altri segnali di apertura lanciati negli ultimi giorni. E il popolo azzurro, rappresentato ieri da almeno cinquemila tifosi giunti a Dimaro da Napoli e dall’intero Nord Italia, non smette di sognare e di incalzare il presidente, intento a firmare le nuove maglie azzurre all’interno del temporary store allestito a due passi dal Comunale di Carciato. “Portaci Cavani”, l’incessante urlo ritmato all’unisono. E lui: «Ricordate una cosa, sono io il vostro Cavani».
SCEGLIE CARLO. E allora, De Laurentiis incontra ancora la gente: qualche firma, qualche frase e poi la risposta all’insistente richiesta di riportare a casa il Matador. Argomento delicatissimo, che poi il presidente approfondisce nel corso di un’intervista ai microfoni di Sky. «Io le cose le faccio in prima persona e ancora non mi sono mosso per Edinson Cavani». Il contatto tra il giocatore e il Napoli, la società, però c’è stato, tant’è che Edi ha anche aperto alla possibilità di un ritorno. E ancora: pare che agli azzurri sia stato proposto André Silva, che al Milan non ha avuto grande fortuna. Lo gestisce Jorge Mendes. «Parlare dell’acquisto di un altro attaccante equivale a una mancanza di rispetto nei confronti dei nostri, tutti eccezionali: da Milik a Mertens, passando per Insigne, Callejon, Verdi e anche Inglese. L’ultima parola, comunque, spetta ad Ancelotti: andiamo molto d’accordo e non potrebbe essere altrimenti, perché io ho grande esperienza nella vita e Carlo nel calcio. Con lui mi sono fatto un regalo: è talmente garbato, intelligente e stimolante che sembra di stare in vacanza». E su Ronaldo: «Campionato chiuso? No, no, sarà più intrigante. E sarà ancora più bello battere la Juve».
SARRI E BENZEMA. Il presidente conferma l’acquisto di un terzino destro: «Sì, lo prenderemo». E sarà Arias. E poi incalza sulla questione Sarri, neo allenatore del Chelsea. «Voleva smontarmi la squadra e quindi ho dovuto fare la voce grossa con i Blues e con i suoi avvocati, per farmi garantire che da qui non si muove nessuno». Eccezion fatta per Jorginho: «Ho chiesto ad Ancelotti se poteva farne a meno e la risposta è stata positiva: lui ha pensato a questa nuova veste per Hamsik e gli piace Diawara». E ancora: «Sarri ha detto che abbiamo sbagliato entrambi, ma non credo di aver commesso degli errori: contestarlo per i suoi continui rinvii, nonostante il contratto in essere, sarebbe stata la cosa più facile». Finale su Benzema, che non ha preso bene la definizione di “vecchio” del presidente: «Non volevo mancargli di rispetto: non è un calciatore che fa per noi, magari qualche anno fa lo avrei preso. Ma purtroppo aveva altro per la testa». Cioè il Real.
fonte:corrieredellosport