Aspettando il Matador Cavani

6 novembre 2018 | 08:38
Aspettando il Matador Cavani

Una due giorni di grandi emozioni per Edinson Cavani. L’attaccante uruguaiano, che ha recuperato in extremis dall’infortunio alla coscia e si è unito ai compagni in partenza, ritrova Napoli ed i napoletani in una notte incredibile da Champions. E, soprattutto, ritrova i figli nati e cresciuti in città proprio negli anni in cui vestiva la maglia azzurra. Lucas e Bautista saranno al San Paolo domani, da grandi tifosi del Napoli non potevano perdersi un’occasione d’oro per rivedere papà Edinson e la squadra del cuore seguita nelle ultime stagioni: dopo le chiacchiere di mercato della scorsa estate, Edi torna sìn a Fuorigrotta ma con addosso ancora la maglia dei parigini.

Parla Tuchel Verratti “perdonato”
Attesa Cavani «Forse gioca»
NAPOLI – La domanda non arriva presto, perché Parigi non è Napoli e lui è soltanto una delle stelle, però alla fine arriva: scusi Tuchel, Cavani giocherà? «Edi è partito e si è allenato: vediamo». Il San Paolo aspetta con ansia. E anche il Matador.

GIGI E VERRATTI. E allora, il dubbio chiamato Edinson. Il più grande, da un punto di vista del romanticismo, ma di certo non l’unico del tecnico del Psg. «Devo anche decidere chi sarà il titolare tra Rabiot e Draxler: ma è ancora presto». Parlava così, ieri, Tuchel, nel corso della conferenza andata in scena proprio allo stadio. Un campo soltanto saggiato, dai suoi, considerando la scelta di allenarsi a Parigi. Ma di gente che sa di calcio italiano è piena la squadra: «Siamo felici che Buffon sia tornato: la squalifica è finita e lui merita di giocare questa sfida. E’ una leggenda e conosce perfettamente l’ambiente, e dunque ci aiuterà molto sia in campo sia sotto il profilo dell’esperienza e del carisma. Proprio come Thiago, il nostro capitano». E Verratti? «Ha fatto un errore, una cosa non professionale». Fermato a notte fonda per guida in stato d’ebbrezza. «Sì, ma ha 27 anni, è giovane e quindi ce la mettiamo alle spalle». Finale dedicato al Napoli: «Dite sempre che siamo favoriti, ma non è così: gli azzurri sono equilibrati e molto forti in attacco, e giocano insieme da tanto. Noi, però, vogliamo vincere questo scontro diretto».