PERICOLO GIALLO. Il resto è aria salubre, verrebbe da dire, perché quando Napoli-Spal sarà finita e si sarà portata appresso la vigilia e pure l’ora e mezza di stress agonistico, sarà come cominciare a vivere un’altra vita, pur restando Carlo Ancelotti. «Non mi è mai successo di festeggiare un Natale con 20 gradi, di solito c’erano la nebbia o la neve e ora invece si può anche pranzare in terrazza». Perché il sole, si sa, bacia i belli: e bisognerà starsene sempre lì, a ridosso di Madame, con l’Inter a distanza di (apparente) sicurezza, proprio in prossimità dello scontro diretto: «Ma non chiedetemi di Koulibaly e Insigne diffidati… È un falso problema che non mi pongo: rinunciarci stavolta significherebbe sottrar loro due gare, quella con la Spal ed eventualmente quella in cui poi sarebbero squalificati. Deciderò serenamente e senza condizionamenti, evitando anche di pensare all’Inter, perché adesso dobbiamo prima vincere questa. Mancheranno Allan, vittima di un problema alla schiena, e Mario Rui, che è rientrato dopo una triste vicenda personale». LAST MINUTE. La Spal, poi l’Inter e il Bologna: è un bel modo per lanciarsi in questo finale di girone, e di 2018, portandosi appresso l’allegria d’una squadra spensierata, che si inoltra nell’incognita del suo futuro credendo che ci sia sempre un domani, anche quando le partite – e pure le speranze – siano finite: «Se segniamo alla fine vuol dire che stiamo bene in salute, che la condizione ci consente di essere brillanti sino all’ultimo istante. Cogliamo i momenti ma anche un pizzico di fortuna che, va ricordato, in genere arriva se uno se la è meritata. Siamo consapevoli delle difficoltà di questa partita, la affronteremo con il piglio giusto e convinti che dovremmo superare difficoltà naturali, ovvie. Ma siamo pronti il giusto, abbiamo recuperato bene e sono convinto che lo faremo anche in questo tour de force che è una novità invitante per il nostro calcio. Io sono ottimista, mi piace questa squadra e so che darà soddisfazioni: il resto speriamo di regalarlo dopo, anche nel 2019, che lo vorremmo con i botti». Per poi sistemarsi a guardare l’orizzonte e a godersi quel panorama: c’è vista da Napoli…
fonte:corrieredellosport