Salerno. Ordine avvocati, Montera lascia con rammarico. Camera Penale , ecco chi ci sarà. Sciopero il 22
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Salerno. Ordine avvocati, Montera lascia con rammarico. Camera Penale , ecco chi ci sarà. Lascia Montera, un Signore che ha guidato la classe forense salernitana negli ultimi mandati, che Positanonews saluta con affetto sicuri che continuerà ad essere incisivo. Nelle prossime ore partiranno le oltre quattromila pec destinate agli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Salerno per comunicare la decisione presa nella tarda mattinata di ieri dal consiglio direttivo: la revoca della vecchia delibera di convocazione delle elezioni che, di fatto, comporta uno slittamento della tornata elettorale, scrive Petronilla Carillo su Il Mattino . Un atto dovuto, quello dei consiglieri. Un atto che allinea anche l’Ordine salernitano a quello delle altre città interessate dal provvedimento varato dal Consiglio dei ministri nel pomeriggio di giovedì. Entro i prossimi sei mesi, poi, il consiglio deciderà quando fissare le nuove elezioni. Nessuna scadenza definitiva al momento, neanche quella di luglio fissata da altri Ordini nazionali. In effetti- questa almeno è la sensazione – si attende di capire quale sarà l’orientamento generale alla luce della conversione del decreto in legge e quindi dare tempo ad eventuali altri candidati di depositare la domanda. La voce che ieri sera circolava era quella di una serie di riunioni convocate ad horas per avviare i discorsi sulla successione alla presidenza dell’Ordine degli avvocati e programmare il dopo Montera. Si vocifera anche di un collegamento tra diversi Ordini forensi per valutare l’ipotesi di sollevare dinanzi alla Corte costituzionale un problema di legittimità.
IL COMMENTO
«Non c’è nessun rischio di incrostazione come si legge nel decreto – spiega il presidente uscente Americo Montera – chi abbraccia questi incarichi lo fa per passione e spirito di collaborazione con l’intenzione di migliorare il sistema e lavorare per il bene dell’Avvocatura». Quindi, aggiunge: «Non sono dispiaciuto… Prima o poi avrei dovuto lasciare. Sono rammaricato del fatto che avrei potuto accompagnare verso la presidenza qualche giovane che mi è stato al fianco in questi anni così da preparare una squadra di nuove leve che potessero usufruire della nostra esperienza». Quando però verrà nominata la prossima commissione elettorale, sia il presidente Montera e sia il segretario Paolino, essendo entrambi incandidabili, dovranno far parte – per legge- dell’organismo.
IL RETROSCENA
Potrebbero venir fuori nuovi nomi e nuovi candidati per il dopo Montera. E potrebbero decidere di scendere in campo avvocati che avevano scelto di restare nelle retrovie per non andare in contrapposizione con il presidente uscente. Anche professionisti che avevano deciso di restare ai margini della politica forense in segno di protesta. Voci, queste che circolano negli ultimi giorni con grande insistenza anche se non supportate da nomi. Qualcuno sostiene che ora, dopo la bufera, si voglia attendere gli eventi prendano la loro piega. Un unico elemento sembra al momento tenere tutti insieme: il rispetto della legge.
CAMERA PENALE
Unico il candidato, Luigi Gargiulo, che attualmente svolge il ruolo di vicepresidente. Dopo la modifica statutaria, avvenuta nell’assemblea di giovedì, i giochi sono definitivamente chiusi. Così, anche laddove qualcuno dovesse avere qualche ripensamento, le candidature non potranno essere più proposte. Intanto circolano i primi nomi di penalisti che andranno a formare gli organi della Camera penale. Nel direttivo riconferme per Antonio Boffa, Stefania Forlani, Carmela Landie e Gino Bove ai quali dovrebbero affiancarsi (l’ufficialità potrebbe essere data la prossima settimana) Pierluigi Spadafora, Matteo Cardamone, Luigi D’Uva, Emiliano Torre e Carla Maresca. Riconferme ai proviri anche per Orazio Tedesco il quale verrà affiancato da Giovanni Torre.
LO SCIOPERO
Proclamato dall’assemblea degli iscritti per otto giorni, dal 22 al 26 gennaio, lo sciopero non è condiviso dal sindacato forense Mga. «Lo reputiamo assolutamente inutile – commenta Alba D’Antonio – A seguito della precedente astensione, che io stessa e il sindacato abbiamo sostenuto, nulla è cambiato: che senso ha oggi indire un nuovo sciopero, che fra l’altro interverrà praticamente alla fine del periodo di disagio dovuto all’orario ridotto delle cancellerie, che da lunedì saranno aperte solo dalle 8.30 alle 10.30, cioè quando gli avvocati sono in udienza?». Quindi rincara la dose: «La Camera Penale non ha pensato per tempo alle conseguenze anche processuali di un trasferimento mal organizzato e mal comunicato ai colleghi: per questa ragione abbiamo sentito la necessità di convocare i colleghi e di recarci in delegazione dal presidente Pentagallo per ricevere informazioni che diversamente non avremmo avuto». Intanto lunedì riprenderanno tutte le udienze penali presso la cittadella, solo le cancellerie continueranno a lavorare ad orario ridotto