Europa League il sorteggio non fa tremare il Salisburgo- Rose, Napoli forte ma noi vogliamo andare avanti

23 febbraio 2019 | 06:58
Europa League il sorteggio non fa tremare il Salisburgo- Rose, Napoli forte ma noi vogliamo andare avanti
Europa League il sorteggio non fa tremare il Salisburgo- Rose, Napoli forte ma noi vogliamo andare avanti
Europa League il sorteggio non fa tremare il Salisburgo- Rose, Napoli forte ma noi vogliamo andare avanti
Europa League il sorteggio non fa tremare il Salisburgo- Rose, Napoli forte ma noi vogliamo andare avanti
Europa League il sorteggio non fa tremare il Salisburgo- Rose, Napoli forte ma noi vogliamo andare avanti

Il sorteggio non fa tremare il Salisburgo. «Siamo felici per le due partite col Napoli che è una grande squadra protagonista di prestazioni molto robuste in Champions League – ha commentato l’allenatore tedesco Marco Rose, seguace del 4-3-3 – Nella Serie A il Napoli è sempre nelle posizioni di testa. Per noi sarà una grande sfida e faremo il possibile per essere all’altezza del nostro compito». Rispetto, ma senza lasciarsi abbagliare dal blasone della squadra di Ancelotti. Il Salisburgo è fiero della sua stagione di capolista solitaria (domani gioca con il Rapid Vienna) del campionato austriaco con un bilancio di 28 vittorie in 34 partite ufficiali, 5 pareggi e una sola sconfitta, nell’andata col Bruges (2-1) ribaltata l’altro ieri con uno schiacciante 4-0 illuminato da una doppietta del gioiello zambiano Patson Daka (20 anni), alternativa di lusso per il capocannoniere israeliano Munas Dabbur (22 reti).

I sorteggi non sono stati proibitivi ma nemmeno facili per le nostre in Europa League

Evitati Chelsea, Arsenal, Siviglia e il derby, le due italiane agli ottavi pescano Salisburgo ed Eintracht. Va bene a Sarri: c’è la Dinamo Kiev

Poteva andare peggio, ma anche… molto meglio. L’urna di Nyon non permette a Inter e Napoli, le italiane rimaste in corsa dopo l’eliminazione della Lazio, di sorridere perché, se è vero che hanno evitato sia il derby tra di loro sia le terribili Chelsea, Arsenal e Siviglia, non hanno avuto neppure in dono dalla dea bendata avversarie che sarebbero state più malleabili rispetto all’Eintracht Francoforte e al Salisburgo.

Di sicuro Spalletti e Ancelotti avrebbero preferito magari fare i conti con trasferte più disagevoli a livello di spostamenti come quelle sul campo della Dinamo Kiev, del Krasnodar o al limite dello Zenit San Pietroburgo (per non parlare del “sogno” Slavia Praga…) e invece se la vedranno rispettivamente con i tedeschi e con gli austriaci che non possono certo essere considerate formazione materasso, ma anzi squadre assai pericolose che hanno chiuso la fase a gironi senza lasciare per strada neppure un punto. Al netto del valore della avversarie incontrate, basta questo per considerarle ostacoli assai insidiosi.

INSIDIE. L’Eintracht, che come l’Inter ha vinto la vecchia Coppa Uefa, gioca un calcio offensivo (miglior attacco dell’Europa League finora) e ha un bomber da temere come Luka Jovic, in Germania finora capace di segnare più di Lewandowski. Si tratta del primo incontro tra i due club. I nerazzurri avranno il ritorno in casa. Il Salisburgo, invece, lo scorso anno ha eliminato la Lazio ai quarti e, se forse è meno forte dei tedeschi, ha comunque più esperienza in Europa League rispetto agli avversari dei nerazzurri. Anche tra Salisburgo e Napoli si tratta del primo incrocio, ma in questo caso gli azzurri (estratti per primi dall’ex portiere Andres Palop) giocheranno l’andata al San Paolo.

BIG FORTUNATE. Sorteggio ottimo per il Chelsea, che sfiderà la Dinamo Kiev, per l’Arsenal, che se la vedrà con il Rennes, e per il Siviglia, impegnato contro lo Slavia Praga. È andata bene anche al Benfica che si misurerà con la Dinamo Zagabria. Molto equilibrato il faccia a faccia tra Zenit e Villarreal.

La prudenza di Ancelotti  «È un’ottima squadra»
«Ha grande esperienza, pochi mesi fa ha giocato la semifinale Serviranno due grandi prove»
Dettaglio articolo4 Anni fa Il Napoli ha passato il turno nell’ultimo ottavo di finale disputato in Europa League: nel 2014-15 con la Dinamo Mosca.
0 I precedenti Solo una sfida degli azzurri con un’austriaca: contro il Wiener, eliminato nella Coppa delle Fiere 1966-67

Marco Rose, 42 anni, tedesco, allenatore del Salisburgo ANSA
Prima o poi, a quanto pare, doveva succedere. Già, proprio così: perché il Salisburgo, l’avversario che tra il 7 e il 14 marzo il Napoli affronterà agli ottavi di Europa League, ad agosto fu eliminato al playoff di Champions dalla Stella Rossa. Poi inserita nel girone degli azzurri nella fase a gruppi. Destino? Chissà. Di certo un sorteggio accolto con una certa serenità da Ancelotti, squadra e società: non sarà una passeggiata, è pur sempre della prima in classifica e unica imbattuta della Bundes austriaca che parliamo, però neanche la maratona di Boston. Facciamo così, diplomaticamente: «Serviranno due grandi partite». Come dice Carletto.

LA PRUDENZA. E allora, i primi dei sei passi rimasti verso la finale di Baku. Capitale azera gemellata con Napoli con tanto di amichevole giocata al San Paolo più di 40 anni fa. Ma questa è un’altra storia: ora in copertina c’è il Salisburgo. L’avversario che Insigne e compagni sfideranno prima in casa giovedì 7 marzo, alle 21, e poi alla Red Bull Arena giovedì 14 marzo alle 18.55. Trasferta agevole e sfida ampiamente alla portata, insomma, ma Ancelotti semina prudenza: «È un’ottima squadra con grande esperienza internazionale: basti ricordare che solo pochi mesi fa ha giocato la semifinale di Europa League». Con il Marsiglia: perse a testa alta dopo aver eliminato la Lazio.L’UOMO DI NAZARETH. Sebbene la rosa azzurra sia di un profilo ben più elevato, cosa che autorizza a guardare con estrema fiducia alla qualificazione ai quarti, il tecnico tedesco Rose può contare sul capocannoniere di Europa League: Dabbur, israeliano di Nazareth, 7 gol in Coppa, 22 complessivi finora e il trasferimento al Siviglia soltanto da ufficializzare a giugno. Occhio anche all’esterno destro, Lainer, grande obiettivo del Napoli un mercato fa. In Bundesliga, il Salisburgo è primo e imbattuto con 48 punti, 14 più del Lask. «Nel girone, tra l’altro, hanno vinto sei partite su sei: dovremo giocare due grandi gare!», la sintesi di Carletto. Anche perché, come dice un Insigne felice di aver evitato il Chelsea di Sarri: «Andremo in finale: ci crediamo».

fonte.corrieredellosport