Furore e Trentinara, riaprono le zipline ed è subito sold out

Furore (SA) Lo splendido “fiordo” (più appropriato parlare di “vallone”) di Furore da alcuni giorni si può nuovamente sorvolare imbragati alla zipline per 700 metri (l’unica realizzata in Costiera amalfitana e Penisola sorrentina), ammirando da una prospettiva unica uno dei paesaggi più iconici della Divina Costiera. Chissà cosa ne avrebbero pensato Rossellini, Fellini e la Magnani che nel 1948 vi girarono alcuni episodi del film “L’Amore”, probabilmente avrebbero apprezzato, “volare alto era o non era il loro mestiere?”. La partenza è in località Lo Schiato dove Zip Line Itali ha creato un giardino fiorito di petunie e una linea sopra elevata che corre parallela al torrente Schiato (che scende a picco dal bordo dell’altopiano di Agerola) sino a raggiungere il fiordo naturale, e sfiorare Punta Tavola, il promontorio che sovrasta questa incredibile insenatura naturale. Da tale prospettiva a 334 metri da terra, si vede tutto: la Costiera Amalfitana, il Golfo di Salerno, gli archi naturali scavati lungo i costoni del vallone, il letto del fiume (quasi sempre secco). A completare l’offerta per sportivi e temerari quest’anno c’è da segnalare un’altra zipline che nel salernitano ha riaperto i battenti ed è quella di Trentinara, siamo in Cilento in questo caso, il volo dura un minuto e mezzo a 120 km/h su una zipline lunga 1600 metri a 500 m di altezza. La vista panoramica più adrenalinica che c’è su Piana del Sele, Golfo di Salerno e Costa Cilentana. Non bastano i “tre denari” con i quali venivano pagati i soldati romani di guardia all’acquedotto situato sul Monte Vesole, questa l’etimologia del nome “Trentinara”, ma munitevi di qualche euro in più e del coraggio di Spartaco che qui si dice fu ucciso.
Di Luigi De Rosa
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Il “fiordo” di Furore (SA)