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Lotto, Superenalotto e Gratta e Vinci. Una speranza o una truffa?

1 dicembre 2022 | 16:51
Lotto, Superenalotto e Gratta e Vinci. Una speranza o una truffa?

Lotto, Superenalotto e Gratta e Vinci. Una speranza o una truffa?.

Premetto che non invito nessuno a giocare, se no potrei essere accusato di incitazione alla ludopatia. Né invito nessuno a non giocare se no potrei passare per uno di quei supponenti che dicono: “io vinco sempre perché non gioco mai!?”

Analizzo solo il fenomeno. Che è molto diffuso e quindi vale la pena di occuparsene. ‘E evidente che la famosa pubblicità “ti piace vincere facile?” è falsa, ma questo lo sanno tutti. Vincere è difficilissimo, quasi impossibile. Il banco vince sempre. Le probabilità sono enormemente a suo favore. Quasi impossibile dicevo. Appunto, quasi. Ma non al 100%. La truffa, a parte la pubblicità fasulla, non si porrebbe, perché lo Stato ti informa delle probabilità che hai di vincere. Del resto basta un qualsiasi sito internet che ne parla, per rendersene conto. E questo è necessario. Dunque? Io non vedo il problema. Dove, in questo mondo illusorio che i ristoranti a 5 stelle ci vendono aria fritta per un banco di soldi. Ed è vero. Un famoso cuoco spagnolo ha nel suo costosissimo menù, acqua affumicata!? Perché demonizzare questi giochi? Una birra è un vizio? No. Ma 10 sì. Tutto sta nel modus in rebus dicevano i latini. La misura. Se uno si gioca tutta la pensione è uno stolto. Ma anche chi paga €100 per acqua affumicata lo è. Dunque in questo mondo dove tutto sembra contro di noi, dalla politica a Beethoven, dalle malattie alla falsa religione se uno vuole tentare la sorte sapendo che quasi certamente perderà perché tacciarlo di vizioso? Lo trovo razzista e falsamente perbenista. Intendiamoci, se uno è ricco e non gli manca niente fa benissimo a non giocare Ma se uno ha un sogno, anche piccolo, che
non può realizzare perché gli mancano i soldi, perché ghettizzarlo? Chi si affida ai sogni, chi agli avvenimenti quotidiani strani, chi a Padre Pio, chi alla Madonna, chi addirittura alla Stele di Zarathustra. E allora? Sarà una illusione anche. Ma a parte i veda e Dio, cosa non lo è? Come all’inizio, ripeto chiaramente, io non dico affatto di giocare. Anzi. Prudenza. Ma non taccio nessuno, superbamente, di vizioso solo perché io non gioco. Dicevano ancora saggiamente gli antichi latini:” vivi e lascia vivere”. O, se preferite per dirla con James Bond, alias Agente 007:” Vivi e lascia morire!” “Rien ne và plus” dicono altresì i francesi. Il gioco è andato!