Piano di Sorrento: Errore calcolo TARI 2022 , Restituite i soldi ai cittadini !

21 dicembre 2022 | 10:22
Piano di Sorrento: Errore calcolo TARI 2022 , Restituite i soldi ai cittadini !

Nel Consiglio comunale di Piano di Sorrento, tenutosi ieri 20 dicembre, il consigliere Gabriele di Filippo del gruppo “Piano nel cuore” ha messo in evidenza delle importanti discrepanze tra i piani economici finanziari (ndr. PEF) di Pensiola Verde sui quali vengono calcolate le cartelle TARI 2022.
In particolare, a seguito di un’interrogazione proposta dallo stesso consigliere, è venuto a galla che nonostante il calcolo della TARI per l’anno 2022, redatto secondo il PEF approvato in Consiglio comunale il 31/05/2022, non era corretto.
Infatti, l’ente che si occupa di supervisionare il ciclo dei rifiuti urbani aveva chiesto al Comune di Piano di Sorrento la rettifica già in data 31/05/2022 e, successivamente, è stata sollecitata anche la stessa Penisola Verde a redigere ed inviare un PEF corretto.
Dal nuovo calcolo, che ha raggiunto l’ufficio protocollo comunale in data 13/07/2022, si evince una riduzione di circa 100.000 euro (centomila!) a carico dei contribuenti per l’annualità 2022, che avrebbero dovuto essere “restituiti ai cittadini” in quanto riscossi secondo dati non validati.
Sfortunatamente l’Amministrazione di Piano di Sorrento, invece che correggere il PEF ed approvare nel Consiglio comunale del 01/08/2022 una rimodulazione delle cartelle TARI in base a quanto stabilito dal nuovo PEF di luglio, ha deciso di inviare quelle già calcolate precedentemente con la riscossione di un “avanzo di cassa” di più di 100.000 euro.
A seguito dell’interrogazione scopriamo che questa somma sarà “restituita” ai cittadini di Piano durante il calcolo della TARI 2023, ovviamente in base alla fascia di contribuzione di ciascuno.
Nel frattempo ci chiediamo: come saranno rimborsati coloro che hanno pagato una cifra maggiore ma che non risiedono più nel Comune nell’anno 2023 perché trasferitisi o deceduti? A questa domanda, purtroppo, non c’è una risposta.

Dichiarazione di Vincenzo Iaccarino