La Zuppa di Cozze da Annare’ la tradizione del Giovedì Santo è rispettata

La Zuppa di Cozze da Annare’ la tradizione del Giovedì Santo è rispettata.

Non bisognerebbe mai rinunciare alle tradizioni, che la si prepari in casa o nelle cucine di trattorie e ristoranti: ci vuole tempo per organizzare una buona zuppa di cozze, un rito “lento” fatto di scelta delle materie prime ma anche di ascolto di chi ha tanta esperienza da offrire ai giovani, di accurata pulizia dei pesci ma anche di lettura di ricette e segreti tramandati che ricordano epoche passate che tornano attuali. Un mix di reale e immaginario, insomma, di profumi e sapori che ci faranno apprezzare oggi la zuppa di cozze del Giovedì Santo ma in generale anche i tanti piatti della nostra invidiata cucina napoletana. La troviamo qui sulla costa di Sorrento da Annare’ a Meta.

Ne è passato di tempo da quando il goloso Ferdinando I di Borbone, a fine Settecento, invitato a non eccedere con i peccati di gola nella settimana santa, dava sfogo ai piaceri del palato facendosi preparare la zuppa di cozze. Le regole della chiesa erano così “rispettate” perché la cozza era un cibo povero. Piatto tendenzialmente “di magro” il mix di cozze, maruzzielli e polpo con sugo di pomodorini, poggiato su freselline croccanti e condito con olio piccante – per citare gli ingredienti che non possono mancare – è un must del giovedì santo. E da Annare è eccellente “Stamattina ho preso le cozze e i polipi ancora vivi, ci teniamo alle tradizioni, cerchiamo sempre di fare le cose per bene, ma diventa sempre più difficile, tanti fanno le cose congelate, non è per me” dice Tonino Trapani lo chef contandino di Annaré.