Costruttori di memoria di un futuro migliore

Da poche ore dal crepuscolo della fine del giorno dello Yom Kippur, giorno importante è sacro al popolo ebraico in quanto segna il giorno in cui si chiede l’esposizione da tutti i peccati. Molte sono le feste sacre a questo popolo, molte sono le liturgie solenni a cui devono partecipare. Ma quando un defunto non può partecipare a questi riti solenni, i congiunti si recano sulle lapidi dei propri cari per la preghiera. Questa celebrazione è molto cara a chi vi scrive, perché sancisce l’appartenenza a delle radici molto profonde. Angelo SONNINO era ebreo e come tale, in sua memoria ci sono suo figlio e i suoi nipoti ad unirsi alle celebrazioni. A questo punto è bene fare un’ulteriore chiarimento: la Comunità Ebraica di Napoli è una delle più antiche e raccoglie proseliti da ogni parte del sud Italia ma nel tempo è stata anche molto trascurata dalle istituzioni rischiando di vedere distrutta la sua memoria storica (cimitero monumentale vecchio) e la sua splendida sinagoga. A più riprese negli ultimi anni si è cercato di chiedere questo aiuto al comune ma la pronta risposta è arrivata dalla Regione Campania, quando 4 anni or sono, finalmente è stato fatto il nodo al fazzoletto per l’impegno di poter partecipare ai lavori di rifacimento delle cinta murarie del cimitero e i lavori strutturali della sinagoga. Tutto ciò lo si deve sicuramente alla perseveranza della comunità che nella persona della presidente Lydia Schapirer ha fatto tutti i tentativi possibili per poter portare avanti un progetto di recupero, ma il sostenitore di questo progetto, nella persona dell’onorevole Alfonso Longobardi, ha fatto sì che oggi la dignità dei luoghi di culto e il giusto decoro siano stati ripristinati. Questo segno di civiltà per cui si spendono i nostri referenti è segno che si lavora al fianco del cittadino, indistintamente dal colore, dal culto, dall’estrazione sociale ma bensì tutti vengono visti come un’immensa risorsa! Forse è proprio questo ciò che lo Yom Kippur ci insegna quest’anno…che il perdono giunge attraverso tante persone e tante forme diverse, a noi resta solo aprire la mente il cuore, perché “Attraverso il perdono non puoi sicuramente cambiare il passato, ma puoi sicuramente cambiare il futuro!” Bernard Meltzer