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Cronaca
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Ravello: lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni

3 novembre 2023 | 09:42
Ravello: lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni

Gentile Presidente ovvero Presidentessa, faccia Lei,

con la presente sono a rappresentarLe che questa sera sono stato contattato da un mio caro amico che soprattutto stimo per le sue doti umanistiche e nonché figlio del “mio maestro, mio autore” per la sottoscrizione ad una petizione umanistica circa la problematica dell’aborto.

Faccio presente che NON mi sono sottratto dal dare il mio consenso affinché vengano poste in essere attività che “responsabilizzino” sempre di più le mamme all’accesso a questa scellerata opportunità  fermo restando che, a mio avviso, anche il padre biologico ne  dovrebbe esserne, quantomeno informato.

Ad ogni modo, personalmente, NON mi sento di condannare chi, nel paventato pericolo di scivolare nell’indigenza, ovvero ad altre gravi conseguenze, decide di procedere a questa scellerata opportunità.

Tanto premesso, visto che Lei ha posto in essere attività umanistiche che potrebbero risultare idonee ad arginare il grave fenomeno, Le chiedo di prendere in considerazione anche altre iniziative finalizzate ad invogliare le “famiglie tradizionali” a rinunciare a ricorrere a questo “sacrilegio”.

In particolare ritengo che NON è assolutamente sufficiente dare il “bonus bebè” ovvero “asilo nido gratis” ma occorre, a mio avviso, che il nostro paese si faccia carico di seguire il feto non solo fino alla nascita  del bambino bensì fino al suo raggiungimento della maggiore età.

In altre parole lo Stato, a mio avviso, nell’esclusivo interesse del minore, dovrebbe accertarsi della capacità dei genitori di dare  ai propri  figli la giusta educazione, seguendolo passo, passo nelle sua crescita sia fisica che mentale e, in casi estremi, procedere a sollevare i genitori dalla patria potestà con provvedimenti urgenti anche in casi di obesità eccessiva del bambino, di mal nutrizione, ovvero destinazione del minore alla criminalità ecc..

Inoltre, per la giusta crescita dei minori, i quali rappresentano la VERA RISORSA del nostro paese, bisognerebbe, come avviene in molti altri paesi civili, finanziare il minore che ne ha le capacità e la volontà, ad accedere a qualsiasi attività scolastica magari anche attraverso la concessione di prestiti d’onore garantiti dallo Stato.

Nella speranza che questa mia lettera venga da Lei presa nella considerazione, che ritengo a mio avviso dovuta, La saluto cordialmente e mi permetto di formularLe i miei più sinceri auguri bei buon lavoro,

Francesco Di Lieto