Geolier accolto come un re a Secondigliano: cori e fuochi d’artificio
Geolier accolto come un re a Secondigliano: cori e fuochi d’artificio
Una folla oceanica si riversa per le strade del rione Gescal, in periferia di Napoli, per accogliere il rapper Geolier al suo ritorno nella sua città natale. L’artista è giunto ieri a bordo di un pulmino bianco, trasportato tra gli abbracci dei suoi fan che lo hanno atteso con ansia.
Il veicolo avanza lentamente, costretto a procedere a passo d’uomo a causa della massa di persone che lo circonda, ognuna desiderosa di catturare un’immagine dell’idolo con il proprio smartphone. Geolier si accomoda sul sedile del passeggero, circondato dall’affetto e dagli applausi dei suoi concittadini, mentre i fuochi d’artificio si alzano nell’aria, illuminando la sua strada attraverso le vie del quartiere, un intrico di case che separa i quartieri di Secondigliano e Miano.
Il rapper ha presto concluso i suoi impegni legati al Festival di Sanremo, motivato dal desiderio di tornare a casa. “Mi stanno aspettando a casa“, ha dichiarato lui stesso. E infatti, una folla calorosa è accorsa per dargli il benvenuto, così come già ieri sera si è radunata per seguire la sua performance al Festival. “Il fatto che non abbia vinto non importa, per noi è comunque il vincitore“, afferma una giovane ragazza, esprimendo un sentimento condiviso da molti. Ora sono in programma festeggiamenti ufficiali per l’artista, ma al momento Geolier preferisce dedicarsi soprattutto alla sua comunità e al suo quartiere. “Emanuele è uno di noi“, intonano in coro i suoi concittadini.
Abbiamo sentito un amico di Geolier, Nicola, che ha parlato così ai nostri microfoni:
Emanuele è uno di noi, giocavamo insieme quando eravamo bambini e è rimasto sempre lo stesso. Suo padre faceva il fabbro e lui andava a scuola al mattino, poi aiutava il padre al lavoro nel pomeriggio e di sera veniva a fare rap con noi nel palazzo Gescal, nelle case popolari. È un ragazzo molto umile, educato, con forti valori e si è dimostrato un vero signore. Tutti lo amiamo profondamente.”