Minori, Ulderico Leone “La ditta si è accorta del rischio di cedimento per la strada, queste sono priorità”

Minori, Costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo

Allarme a Minori, in Corso Vittorio Emanuele, dal numero civico 100 fino all’inizio dell’innesto della strada per il Cimitero, per lesioni alle travi dell’ex alveo del fiume Reghinna Minor.

E’ di questi giorni l’ennesima dimostrazione della pericolosità in cui versa il nostro paese da anni, della poca attenzione al territorio e dell’incuria da parte dell’istituzione preposta.

Sono state ignorate le priorità di un territorio, tanto bello quanto fragile, non dando seguito a quelli che sono i lavori pubblici urgenti e fondamentali per il paese.

Già vent’anni fa, l’amministrazione Lembo inserì, nel piano delle opere pubbliche prioritarie, la messa in sicurezza dell’intera strada che ha coperto l’ex alveo del fiume, riuscendo a realizzarne un primo lotto, ovvero il tratto compreso tra il lungomare e la farmacia.
Ignorati, finora, i documenti redatti dal compianto ingegnere Carlo De Martino, progettista strutturale e direttore dei lavori, i quali comprovavano, già allora, l’urgenza e la necessità della sostituzione di dette travi.

Da allora più niente è stato fatto! Eppure il Corso Vittorio Emanuele rappresenta l’unica e vitale arteria di Minori che consente la sopravvivenza dell’intera Comunità e lo sviluppo di tutte le attività economiche, produttive e turistiche del paese.

Nel corso dell’esecuzione di lavori privati, nella zona suindicata, la ditta esecutrice si è accorta, avendone subito chiara contezza, di un prossimo cedimento dell’ex alveo, tanto che il Comune ha d’urgenza interrotto il transito di automezzi pesanti ed è ricorso all’ennesimo palliativo, temporaneo, del puntellamento del tratto interessato.

Minori strada alveo

A peggiorare la situazione viaria, c’è, inoltre, il fallimento della costruzione della bretella, che avrebbe dovuto collegare la S.S. n. 163 all’interno del paese e rappresentare una seconda via di fuga.

Da evidenziare che, unitamente alla bretella, è fallito anche il tanto sbandierato progetto di costruzione dei garages!

E ancora una volta le domande che sorgono sono tante: “Perché accanirsi per la realizzazione di un inutile scempio, quale il tunnel tra Maiori e Minori, invece di attivarsi per risolvere problemi più urgenti e necessari? Quale è stato finora e quale continua ad essere il “reale” obiettivo del Sindaco e della sua amministrazione? Quali interessi settoriali si vogliono tutelare?

Ed ancora: “Perché l’operato di un’amministrazione non incarna quello che è il compito della politica, ovvero di affrontare e trovare soluzioni a quelli che sono i bisogni reali e le necessità di un territorio e della sua intera comunità?

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