Il Vescovo Villano scrive ai turisti in vacanza nelle diocesi di Ischia e Pozzuoli: « vorrei augurarti una serena vacanza e nel salutarti invochiamo su di te la benedizione del Signore »

Le comunità, Ischia e Pozzuoli, si aprono all’accoglienza e attraverso mille traversie, emergenze e difficoltà di una natura meravigliosa eppure rischiosa, ricevono le migliaia di vacanzieri in movimento ed cerca riposo, moltitudini che han bisogno di ritrovare le energie per affrontare gli impegni della vita quotidiana. Questo è il volto principale delle mete delle vacanze, che sono sempre casa di una Chiesa per la quale il turismo è risorsa ma anche sfida. E sono queste le dimensioni che si ritrovano nei tradizionali messaggi che i vescovi delle mete vacanziere rivolgono ai visitatori, soprattutto nel periodo estivo. Così il Vescovo di Ischia e Pozzuoli nel cuore della stagione turistica 2024 si è rivolto agli ospiti della comunità ed anche la Chiesa di Ischia, ispirata ai valori evangelici dell’accoglienza e della prossimità, saluta i tanti turisti e visitatori presenti sul nostro territorio. Attraverso il messaggio che il Vescovo, Monsignor Carlo Villano, con la collaborazione dell’ufficio diocesano della Pastorale per il Turismo, ha rivolto ai tanti che hanno scelto la nostra amata ischia come luogo di riposo per le loro vacanze.
«Con voi desideriamo vivere quella particolare dimensione comunitaria improntata all’accoglienza e alla reciprocità, affinché questo periodo di riposo del corpo e della mente possa arricchirsi anche della riscoperta della dimensione spirituale», scrive Carlo Villano, Vescovo dell’isola e di Pozzuoli in una accorata lettera che vi riproponiamo integralmente:
« In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Passiamo all’altra riva”. E congedate le folle, salì con loro sulla barca (cfr. Mc 4,35) Carissimo fratello e carissima sorella in Cristo, un caloroso, affettuoso e fraterno benvenuto a nome di tutta la Chiesa Diocesana di Ischia; a te che hai scelto di trascorrere un meritato momento di riposo sulla nostra bellissima isola giunga il nostro saluto. Come Gesù, che in qualche modo ha sentito il bisogno di allontanarsi passando “all’altra riva”, anche tu hai sicuramente “passato la sponda” che dalla terraferma ti ha portato qui per godere di un momento di riposo, per trascorrere del tempo con le persone care, per curare rapporti, per ritrovare quella necessaria energia e motivazione che, di qui a giorni, ti porteranno a reimmergerti nella tua quotidianità. Ischia è da sempre, per vocazione, votata all’accoglienza di tutti coloro che la scelgono come luogo delle proprie vacanze, un territorio ricco di risorse naturali che la rendono unica e irripetibile; un territorio che va dalla montagna – scrive Villano emulando molti suoi fratelli a Capo della chiesa in molte località turistiche italiane- che maternamente sembra abbracciarla e quasi proteggerla, al mare che lambisce le sue spiagge e le sue coste: una natura bella, che ci circonda ma anche molto fragile e che, pertanto, sentiamo il bisogno di proteggere e curare. Ischia è, però, anche un territorio ricco di tradizioni culturali e religiose che attraversano la sua storia passata e recente e che caratterizzano le innumerevoli iniziative e manifestazioni dei sei comuni in cui è suddivisa: dalle feste patronali alle manifestazioni rievocative e storiche; dagli eventi culturali e folkloristici alle proposte religiose; dai luoghi dello spirito (Santuari e Parrocchie) ai luoghi dello svago: sono tante le cose di cui potrai godere durante il tuo soggiorno. Come Chiesa Diocesana sentiamo importante mantenere le nostre chiese aperte, metterci a disposizione per ascoltare chiunque ne avvertirà il bisogno interiore, offrire la possibilità di celebrare, all’interno delle diverse realtà parrocchiali, l’Eucarestia e il Sacramento della Riconciliazione; con voi desideriamo vivere quella particolare dimensione comunitaria improntata all’accoglienza e alla reciprocità, affinché questo periodo di riposo del corpo e della mente possa arricchirsi anche della riscoperta della dimensione spirituale, di quella vita cristiana che possa poi essere lo stile della nostra quotidianità. Carissima sorella, carissimo fratello, da qualunque parte del mondo tu sia arrivato nella nostra isola, in qualunque parte del mondo tornerai alla tua casa, insieme a tutti i sacerdoti della Chiesa di Ischia vorrei augurarti una serena vacanza e nel salutarti invochiamo su di te la benedizione del Signore»