Casamicciola Terme, giù ex ristorante Isola Fiorita. Comune “Scopre abusi”

31 ottobre 2024 | 23:17
Casamicciola Terme, giù ex ristorante Isola Fiorita. Comune “Scopre abusi”

Ecco quanto scritto agli atti del Comune nell’Isola d’Ischia per l’abbattimento di oltre 730 mq. Per le operazioni di ripristino di opere eventualmente sequestrate, la proprietà  dovrà munirsi preventivamente del dissequestro penale presso la competente A. G. E’ ammesso ricorso

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E’ caccia agli abusivi, anche con forti connotazioni di rivalsa politica a Casamicciola Terme. La mano pesante del Municipio non si ferma, specie sulla via Eddomade dove dopo il B&B abusivo, il Comune ordina anche la demolizione, a pochi passi dalla prima, dell’ex ristorante Isola Fiorita. Una vicenda che parte da lontano. Dal fallimento, milionario della proprietà del magante della pasticceria Calise, dalle acquisizioni, dalle consulenze politiche e legali fino alla acquisizione da parte del gruppo Raccioppoli (che ironia della sorte nello stesso giorno della ordinata demolizione ottiene il nulla osta al condono su via Castiglione con Gaetano Grasso che per l’ area VI – Urbanistica firma la  n. 195 per il condono edilizio L. 47/85 E SS. Prot. N° 6397 del 02/07/1986. Committenti: Ischia green luxury resort. Determinazione: contributo di costruzione ed indennità paesaggistica). Un fatto che ovviamente non può prescindere dalla politica e dal voto. Uno scontro tra amici diventati nemici elettorali. Sta di fatto che con Ordinanza Dirigenziale 81 DEL 31/10/2024 viene disposto il Ripristino stato dei luoghi opere abusive alla Via Eddomade. Ecco quanto scritto agli atti per l’abbattimento di oltre 730 mq: «Visto l’accertamento tecnico eseguito a seguito di richiesta del Comando di P. L., relazionato con nota prot. int. n°526 del 09/10/2024 , nella sua qualità di proprietario del fabbricato sito alla via Eddomade, ha realizzato in assenza di titolo abilitativo le seguenti opere: Manufatto composto da un piano terra e primo piano, situato in posizione centrale rispetto un ampio lotto di terreno attrezzato a giardino con presenza di alberature ornamentali, con pianta assimilabile ad una L con fronti che presentano ampie vetrature. L’edificio di recente oggetto di demolizioni interne e partizioni è composto da piano terra e primo con struttura portante in cemento armato a telaio aperto. Occupa un’area di circa 370 metri quadrati, per un totale di metri quadrati utili netti al pano terra di mq 263,30 e primo piano di 334,06 su una superficie totale pari a 731,9 mq. Il piano terra è sgombro e appare come unico ambiente e al primo piano risultano parzialmente eseguite opere di partizioni interne realizzate con pannelli in cartongesso coibentato con materassini isolanti (EDIFICIO A). Tale manufatto è oggetto di lavori di cui alla SCIA; sullo stesso pende istanza di condono edilizio L 47/85 e risultano in atto cambi di d’uso rilevanti. Manufatto composto da unico piano con struttura in cemento armato che occupa una superficie di sedime pari a circa 245 mq. si presenta come monovolume con sezione pressochè di forma quadrata, coperta parzialmente da giardino pensile per una parte consistente dell’area di copertura. Sviluppa un’area totale di copertura pari a 225 mq il cui corpo centrale paria 195 mq e ulteriori 30 mq di strutture diverse poste di fianco sul confine con la struttura alberghiera L’Approdo“. L’edificio ha il fronte esposto a Nord composto di ampie vetrate, mentre sia il lato est che ovest in muratura, in particolare il fronte disposto a est è rivestito in pietra locale, il fronte sud è protetto da tettoia parte integrante di struttura bar o similare (EDIFICIO B); con in prosieguo altro manufatto adibito a deposito, sito sul muro di confine ovest dell’edificio B, avente un volume di 18,75 metri quadri e altezza 2,80». Orbene spiega Grasso :«Visto la CNR del Comando di Polizia Municipale prot. gen. del 17/10/2024 si è ritenuto la sussistenza del pubblico interesse, anche in considerazione del fatto che l’esercizio dei poteri sanzionatori della P.A. è attività vincolata, priva di margini di discrezionalità». Il capo dell’UTC ordina al proprietario del fabbricato sito alla via Eddomade, ex Insegna isola Fiorita di ripristinare lo stato dei luoghi originario entro 90 giorni dalla notifica della presente, le opere abusivamente realizzate ed indicate. Per le operazioni di ripristino di opere eventualmente sequestrate, la proprietà dovrà munirsi preventivamente del dissequestro penale presso la competente A. G. L’autorità competente, rileva l’ing. Grasso,  constatata l’inottemperanza, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici in questione, ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, è sempre irrogata nella misura massima ». Il Responsabile unico del Procedimento è l’ing. Gaetano Grasso, Responsabile Area Tecnica. Il provvedimento è stato già notificato alle autorità competenti, al Comando Vigili Urbani e a tutti i Comandi delle forze dell’ordine, per l’ottenimento del dissequestro del cantiere e/o manufatto da parte dell’A.G., ove sia sottoposto a sequestro, qualora non abbia provveduto la parte, nonché, tra l’altro alla Procura della Repubblica di Napoli; alla Soprintendenza BAP ed al coordinamento  del Governo del Territorio, Tutela Beni Paesistico – Ambientali e Culturali Settore Urbanistica della Regione Campania.  Un provvedimento frutto certo delle perizie dei sopraluoghi, dello stato di fatto e di atti, ma con un retrogusto politico elettorale e di contesa tra tecnici ed architetti che hanno rappresentato prima e dopo le parti.Ovviamente, avverso il presente provvedimento, è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. Campania o, in alternativa, di ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di notifica della presente. I VV. UU. del servizio Vigilanza Edilizia sono incaricati della vigilanza per l’esecuzione.