Il turismo delle Radici, la ricetta Casucci dal museo dell’Emigrazione all’Immacolatella Vecchia fino al Columbus Day negli USA

12 ottobre 2024 | 12:26
Il turismo delle Radici, la ricetta Casucci dal museo dell’Emigrazione all’Immacolatella Vecchia fino al Columbus Day negli USA

Un nuovo modo di viaggiare, esplorare, attraverso il presente, guardando al futuro e con un imprescindibile occhio al passato. Così la regione Campania punta a rivoluzionare il panorama dell’offerta. La valorizzazione del turismo delle radici è la chiave, la ricetta per stravolgere ogni piano e rinsaldare quel fil rouge che lega il vecchio ed il nuovo mondo.La Regione Campania ha, infatti, deciso e rinnovato la partecipazione agli eventi internazionali all’estero organizzati dal MAECI, in particolare al Columbus day, storica manifestazione organizzata negli USA, oltre che, su proposta dell’assessore delegato Felice Casucci,il potenziamento e valorizzazione dei borghi, in coerenza con quanto già disposto dal governo regionale. Tra le previsioni più interessanti, oltre che degne di nota, lo studio di fattibilità per la realizzazione del Museo Regionale dell’Emigrazione presso il Palazzo dell’Immacolatella nel Porto Monumentale di Napoli. Questo va ad aggiungersi alla realizzazione di eventi di promozione e valorizzazione nei comuni della Campania, volti ad incentivare il turismo delle radici.Come spiega la proposta dell’Assessore Casucci, approvata dalla Giunta Regionale: «Il turismo delle radici individua il viaggio di ritorno di persone alla ricerca delle tracce dei propri antenati e che le possibilità che offre questo tipo di viaggio di ricerca sono diverse: dall’incontro e ricongiungimento di nuclei familiari dispersi alla potenziale rivitalizzazione di piccoli centri, quali i borghi, che diventano luoghi di scoperta, di storie intrecciate, di nuovi residenti a tempo parziale o totale;  riveste importanza incentivare le comunità locali a raccogliere memorie familiari e memorie di comunità, anche attraverso gli archivi dello stato civile comunale, gli archivi parrocchiali, piccoli musei della memoria, festività religiose ed eventi laici tradizionaliè questo l’humus diun provvedimento che punta a sfruttare un patrimonio pubblico e privato di inestimabile valore e non rinvenibile altrovetutte queste testimonianze della civiltà locale e familiare, nel loro complesso, costituiscono la storia identitaria della nostra Regione, terra ricca di storia, di cultura e tradizioni. Il Museo dell’emigrazione potrebbe essere inserito nella rete dei centri internazionali dedicati al tema dell’emigrazione e divenire un punto di riferimento campano e italiano per le associazioni di migranti che risiedono all’estero».Quale occasione migliore, dunque, se non quella di sfruttare le opportunità di antichi complessi di grande pregio, posti nei luoghi simbolo della immigrazione e del turismo, ad esempio il Porto di Napoli.Qui, nel biennio 2019-2021, sono giunti a conclusione i lavori di restauro del Palazzo dell’Immacolatella (finanziati dalla Regione Campania per un importo di circa 6milioni di euro), monumento di interesse storico- artistico situato nel Porto Monumentale di Napoli e che la fine dei lavori consente di portare a compimento il progetto di realizzare un Museo dell’emigrazione.L’antico edificiofatto costruire da Carlo di Borbone negli anni Quaranta del XVIII secolocome edificio della Deputazione della Saluteè collocata tra la calata del Piliero e la calata di Porta di Massa ed ha visto nella sua lunga storia tutto il dramma dell’emigrazione italiana. A breve potrà racchiuderne le tracce. È da qui che, tra fine Ottocento e inizio Novecento oltre due milioni di emigranti del Mezzogiorno d’Italia partirono alla volta delle Americhe, simbolo anche grazie all’opera dell’Archtetto Domenico Antonio Vaccaro con la sua pianta ottagonale e la Vergine che svetta sula sommità, oggi fa da proscenio alle navi che collegano il porto partenopeo con varie mete del Mediterraneo.Di fatto inglobata nella colmata di Porta di Massa, negli anni ha subito diversi rimaneggiamenti perdendo anche pezzi importanti del suo arredo esterno ed interno.Il 10 febbraio 2022 è stato firmato l’Accordo, tra il Ministero della Cultura (MiC), quale Amministrazione titolare di interventi del PNRR, e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI), quale Amministrazione attuatrice, per la realizzazione del Progetto “Il turismo delle radici – Una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19”. Ebbene,come evidenzia la proposta Casucci: « nell’ambito del citato progetto il MAECI parteciperà a eventi internazionali durante i quali intende promuovere delle attività, con il coinvolgimento delle Regioni italiane, volte ad attrarre potenziali viaggiatori e sollecitare il desiderio di scoprire le proprie origini italiane».

«Il turismo delle radici individua il viaggio di ritorno di persone alla ricerca delle tracce dei propri antenati e che le possibilità che offre questo tipo di viaggio di ricerca sono diverse: dall’incontro e ricongiungimento di nuclei familiari dispersi alla potenziale rivitalizzazione di piccoli centri, quali i borghi, che diventano luoghi di scoperta, di storie intrecciate, di nuovi residenti a tempo parziale o totale;riveste importanza incentivare le comunità locali a raccogliere memorie familiari e memorie di comunità, anche attraverso gli archivi dello stato civile comunale, gli archivi parrocchiali, piccoli musei della memoria, festività religiose ed eventi laici tradizionali;tutte queste testimonianze della civiltà locale e familiare, nel loro complesso, costituiscono la storia identitaria della nostra Regione, terra ricca di storia, di cultura e tradizioni è certo questo il passaggio più vero e pregnante del piano avviato dall’assessorato al Turismo, tra le più accattivanti dell’ultimo periodoil menzionato Museo dell’emigrazione potrebbe essere inserito nella rete dei centri internazionali dedicati al tema dell’emigrazione e divenire un puntoGenerico ottobre 2024Generico ottobre 2024Generico ottobre 2024Generico ottobre 2024Generico ottobre 2024 di riferimento campano e italiano per le associazioni di migranti che risiedono all’estero».Inoltre, a supporto della proposta è pervenuta dalla Struttura di Coordinamento del Turismo delle radici presso la Direzione Generale per gli Italiani all’estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con mail del 14 febbraio 2024, la presentazione degli eventi che avranno corso nel corrente anno, con la quale è stata altresì richiesto di indicare a quali di quelli elencati ciascuna Regione intende partecipare. In esito alla richiesta il competente ufficio della Direzione Generale per le Politiche Culturali e il turismo, l’Agenzia Regionale Campania Turismo, ha comunicato la disponibilità di economie pari ad euro 130.000,00 sulle risorse programmate nel 2022 e 2023.È tutto nei documenti approvati dall’esecutivo del governatore Vincenzo De Luca. Ogni azione per mettere in pratica il piano regionale è demandata alla Direzione Generale anche avvalendosi, di enti strumentali regionali o società in house. Per la partecipazione agli eventi saranno utilizzate le economie derivanti dalle risorsegiàall’uopo destinate.  Nello specifico, con DGR 477 del 01/08/2023 sono state programmate risorse, a valere sul POC Campania 20214/2020 e sul FUNT 2023, per la realizzazione dell’intervento “Azioni diffuse per la competitività regionale sul mercato turistico nazionale e internazionale”;in esecuzione, la Direzione Generale per le politiche culturali ed il turismo ha ammesso a finanziamento una specifica linea d’intervento dedicata alla “Promozione dei Borghi”; mentre con DGR n. 756 del 18/12/2023 sono state programmate risorse, a valere sul PR FESR Campania 21/27, per proposte progettuali selezionate nell’ambito della procedura avviata con Avviso pubblico “Creazione del modello di rete dei Comuni BSB – Borghi, Salute e Benessere”. Va da se anche se giova ripeterlo che come viene evidenziato da Palazzo Santa Lucia, la Regione Campania promuove lo sviluppo del Turismo in quanto obiettivo prioritario per lo sviluppo del territorio,la crescita civile, culturale, sociale e morale della collettività.Tra le finalità perseguite dalla Regione vi è quella di promuovere e consolidare l’immagine unitaria e complessiva del sistema, valorizzando le risorse dei patrimoni diffusi e promuovere l’immagine turistica della Campania in ambito nazionale ed internazionale.