Ischia.L’avvocato Di Maso diffida il comune di Casamicciola: « assegnate le case popolari agli aventi diritto! »

Intanto intervengono gli assistenti sociali: minore affidato ai parenti dopo la denuncia all’ag della giovane coppia introdottasi con la forza inun alloggio popolare. Il macabro gioco delle occupazioni abusive degli alloggi economici e popolari innesca un meccanismo truce e, da uno sfollato all’altro, arrivano le prime carte bollate per tentare di mettere le autorità dinanzi al fatto compiuto. L’Avv. Corrado Di Maso per conto dei coniugi Pica (anche essi sfollati di Casamicciola) invia una “Diffida ad adempiere” al Sig. Sindaco del Comune di Casamicciola Terme e definisce “grottesca” la «collocazione degli uffici comunali e delle società partecipate negli alloggi pubblici»
Non manca di strascichi l’intricata vicenda delle case popolari occupate con la forza a Perrone. Nel popoloso quartiere di Casamicciola Terme nell’isola d’Ischia, l’ultima vicenda riguardante l’immobile di via Cumana ha avuto le prime conseguenze dolorose proprio per gli occupanti abusivi. Domenica 20 ottobre alcuni soggetti si sono introdotti con l’uso della forza, hanno scassinato le serrature e occupato l’abitazione, una casa economica e popolare a pochi passi dal litorale cittadino. Non è la prima volta che accade. Le occupazioni degli alloggi, specie quelli popolari della zona perronese, a Casamicciola Terme da qualche anno sono divenute una costante e non si tratta solo di emergenza abitativa legata ai disastri naturali ed agli sfollati di sisma ed alluvione, anzi troppo spesso non ha nulla a che vedere con tali situazioni. Il disagio abitativo è una realtà, ma le occupazioni di case ed alloggi a Casamicciola spesso sono legate ad altri traffici ed ingerenze, anche politiche. Si attende l’arrivo delle autorità.
L’IMMOBILE OCCUPATO, L’INTERVENTO DI POLIZIA E ASSISTENTI SOCIALI
Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato dopo la denuncia sporta dalla assegnataria, una donna la cui famiglia è di Barano, ma che a quanto pare stava lavorando per rendere agibile l’appartamento dopo aver aperto un contenzioso con la IACP per alcune perdite dal tetto e la cui straordinaria manutenzione è a carico dell’ente. All’interno della casa si erano introdotti, stando all’esposto, intorno alle due di notte, con l’ausilio di un trapano, alcuni giovani. All’interno della abitazione invece adesso si trovano quali occupanti, stando ai riscontri della Polizia, i membri di una giovane famiglia originaria di Casamicciola, il capo famiglia è di Perrone. Con loro inizialmente una piccola di appena 18 mesi, poi affidata dai servizi sociali ad alcuni familiari. Gli occupanti sono stati denunciati per occupazione abusiva. La polizia ha gestito con tatto e sensibilità la vicenda, attesa anche la presenza di un minore in tenera età. Inoltre, la coppia nel 2022 aveva in fitto una casa in via Ombrasco a Piazza Bagni e fu vittima della alluvione trascorrendo un periodo da sfollati come il resto della popolazione. Sono stati comunque deferiti all’a.g. e poi si aspetteranno le deduzioni e le disposizioni in merito.
SGOMBERO COATTO?
L’evolversi della vicenda ha visto come primo l’intervento degli assistenti sociali che hanno affidato il minore di 18 mesi ad un parente della coppia. Sembra che ci sia la volontà di dare seguito ad uno sgombro coatto, ma staremo a vedere. L’assegnataria dell’immobile, inoltre, ha sporto querela per occupazione abusiva a carico della coppia casamicciolese e quindi anche l’autorità giudiziaria è chiamata a decidere. Quello che si invoca con la richiamata diffida è l’intervento del Comune per attivare e portare a termine la procedura di sgombero dell’alloggio popolare in questione, così come degli altri alloggi occupati illegittimamente.Vedremo nei prossimi giorni quello che succederà.
DA UNO SFOLLATO ALL’ALTRO ARRIVA LA DIFFIDA AD ASSEGNARE LEGITTIMAMENTE GLI IMMOBILI POPOLARI
Nel mentre si attende è giunta al protocollo del municipio una nota di diffida secondo cui le Autorità competenti dovrebbero perseguire gli amministratori comunali che non ottemperano al disposto dell’art. 30 della legge Regione Campania n. 18/97, omettendo di agire nei confronti di coloro che occupano illegittimamente gli alloggi pubblici. Secondo il dettato normativo, questi ultimi dovrebbero essere sgomberati ad horas dall’Amministrazione Comunale. Solo la puntuale applicazione della legge regionale potrebbe funzionare da deterrente per i malintenzionati, oltre che soddisfare la legittima esigenza abitativa dei nuclei familiari collocati nell’apposita graduatoria o dare risposta all’emergenza in caso di calamità come quelle verificatesi in questo comune. Da una famiglia di fittuari sfollati all’altra il tema dell’esigenza abitativa e delle case popolari non assegnate resta una piaga. La pesante diffida è affidata all’Avv. Corrado Di Maso, patrocinante in Cassazione. Il legale per conto dei coniugi Pica (anche essi sfollati di Casamicciola) invia una “Diffida ad adempiere” al Sig. Sindaco del Comune di Casamicciola Terme. Ecco quanto rileva per Pica Francesco l’avvocato napoletano: «A seguito dell’Avviso Pubblico 2022, divulgato della Regione Campania, per l’inserimento nell’Anagrafe del Fabbisogno Abitativo e nelle relative graduatorie degli aventi diritto all’assegnazione di alloggi ERP, in data 18/07/2022 l’istante ha presentato la relativa domanda in ordine alla quale è stato collocato al terzo posto della graduatoria definitiva dell’ambito territoriale di Casamicciola Terme, pubblicata sul BURC n. 38 del 19 maggio 2023; ai sensi dell’art. 13 del Regolamento Regione Campania n. 11 del 28 ottobre 2019, i Comuni dovevano rendere noto il numero di alloggi disponibili per l’assegnazione; tra gli alloggi disponibili vanno sicuramente considerati anche quelli occupati abusivamente da persone sine titulo e che ai sensi della vigente normativa, ed in particolare dell’art. 30 legge Regione Campania, 2 luglio 1997, n. 18, il sindaco ne deve ordinare il rilascio, agendo coattivamente nei confronti dei predetti occupanti che non ottemperino al rilascio».
LA FAMIGLIAPICA TERZA IN GRADUATORIA, RESTA SFOLLATA GLI OCCUPANTI ABUSIVI NO!
Come evidenzia ancora l’avvocato Di Maso, ci sono legittimi aventi diritto all’assegnazione di un alloggio pubblico e, tra questi, al terzo posto delle citata graduatoria vi è: «il nucleo familiare del Sig. Pica Francesco, già sgomberato dalla Prima TraversaSanta Barbara n. 5 a causa dei dissesti statici provocati dal terremoto del 21/08/2017, il 22/11/2022 è stato sgomberato anche da Via Nizzola n.14 in seguito all’evento franoso verificatosi in tale data; per effetto di quest’ultimo sgombero, a tutt’oggi, si trova sistemato presso l’hotel Miramonte e Mare, in un’angusta stanza di circa 4 mq., destinata a quattro persone, vale a dire insieme alla moglie e due bambini; senza alcun dubbio l’attuale, precaria situazione alloggiativa, oggi lo vedrebbe collocato al primo posto nella graduatoria citata, così come è fin troppo evidente che la Signoria Vostra ha l’obbligo di ottemperare agli adempimenti di legge relativi al recupero degli alloggi di ERP detenuti illegalmente».
NELLE CASE POPOLARI ALLOGGIANO LE PARTECIPATE
«E’ altresì grottesca, oltre che illegittima, la collocazione degli uffici comunali e delle società partecipate negli alloggi pubblici insistenti in Piazza delle Scuole, a dispetto di chi ha il diritto all’assegnazione di un alloggio pubblico; a tutt’oggi, nonostante vi sia una notevole emergenza abitativa, non risulta ancora che Lei abbia adempiuto a quanto imposto dal predetto Regolamento regionale, né tantomeno che abbia iniziato la prevista procedura di legge per addivenire al rilascio degli alloggi di ERP illegittimamente detenuti-conclude il legale prima di annunciare nuove azioni- Tutto ciò premesso e considerato, con la presente La invito e diffido ad adempiere, ai sensi e per gli effetti della normativa citata in premessa, entro e non oltre il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, avvertendoLa che, decorso inutilmente tale termine, si agirà nei Suoi confronti presso le competenti autorità giudiziarie, nessuna esclusa.Con ogni più ampia riserva di diritti, ragioni e azioni».