
Positano, continua la battaglia contro le scelte del SAD . Il Comune di Positano continua la battaglia legale ribadendo le critiche e le osservazioni sollevate sulla costituzione del SAD (Servizio di Ambito Distrettuale) . Recentemente vi è stata la rinuncia al procedimento cautelare, ma non al merito, per consentire una integrazione nella delibera del SAD.
Gli amministratori positanesi non vogliono aderire a una soluzione preconfezionata è preferibile valutare meglio le alternative nell’interesse dei cittadini. Cioè valutare prima costi e benefici e tutti i vari annessi e connessi che possono verificarsi nell’entrare in una struttura già esistente.
Secondo l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Guida dunque l’ipotesi di entrare nella Miramare Service non è attualmente in discussione. La volontà del Comune di Positano è piuttosto quella di indire una gara d’appalto o comunque di valutare la cosa , fra le ipotesi che vi potrebbero essere anche quello di costituire un nuovo consorzio con tutti i comuni. Insomma è una questione di merito di valutazioni tecnico-economiche, nessuno esclude a priori la Miramare Service, ma è sul metodo che il Comune di Positano insiste nelle sue ragioni, ragioni non peregrine se ci riflettiamo bene.
Positano, intende vagliare tutte le opzioni, che potrebbero includere sia l’indizione di una gara d’appalto che la creazione di un consorzio ex novo. Non è quindi obbligatorio per i comuni aderire a consorzi già esistenti, come la Miramare Service. La questione non riguarda tanto la validità di questa realtà consortile, ma piuttosto la necessità di evitare soluzioni già preconfezionate.
Una posizione legittima insomma . Vederci bene in una situazione complessa come quella dei rifiuti non solo è legittimo , ma è doveroso farlo, nell’interesse della comunità che si troverebbe a dover subire scelte fatte o confezionate da altri per gli anni a venire.