Che sta succedendo |
Cronaca
/

In Campania mancano 652 medici di base: Positano emblema del caos nella sanità

26 marzo 2025 | 14:18
In Campania mancano 652 medici di base: Positano emblema del caos nella sanità

Da ieri a Positano si respira un clima di forte preoccupazione: decine di assistiti hanno scoperto improvvisamente di non avere più un medico di base a causa della revoca della messa in carico ad una dottoressa che ne aveva troppi. Nessuno si è preoccupato di affidare in automatico questi utenti ad un altro medico di base, e poi magari questi potevano scegliersene un altro, addirittura alcuni non lo sapevano neanche, se ne sono accorti quando ne avevano bisogno, e non per colpa della dottoressa. Qualcuno  è andato nel panico, le file alla Posta per fare lo Spid, chi è andato fino a Maiori facendo tre ore di fila per sentirsi dire che fra qualche giorno ci sarà qualche altro medico e di stare tranquilli. Ma solo a chiacchiere, ripetiamo siamo sicuri che il problema si risolverà, quindi invitiamo tutti alla calma, ma è inaccettabile questa mancanza di informazioni e di chiarimenti.  Questo episodio mette in luce una problematica sempre più grave: la carenza di medici di famiglia in Campania, con Positano che si trova a esserne una delle località più colpite.  Una volta c’erano i locali che sopperivano, addirittura chi come il dottor Antonio D’Urso , ricordiamo, prese dei medici a sostituirlo prima che gli assistiti si organizzassero. Ma i tempi cambiano e le difficoltà aumentano. Noi lo sappiamo bene, visto che per le visite private e specialistiche, ma anche per l’Ospedale, ci rivolgiamo a Sorrento o Vico Equense e in Penisola sorrentina. L’ideale per avere meno problemi sarebbe appartenere all’ASL di Napoli , ma solo perchè ci sono maggiori servizi in un territorio più urbanizzato, e si provò a fare qualcosa con il sindaco Michele De Lucia aderendo all’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina , che purtroppo Sant’Agnello non ha voluto.

Qui la situazione è davvero assurda e paradossale. Chi ha necessità di un medico di base si trova costretto a cercarlo nei comuni limitrofi, come Tramonti o Cetara, spesso a oltre un’ora di distanza. Grazie alla disponibilità del Comune di Positano, alcuni medici riescono a effettuare visite presso il Poliambulatorio locale, ma la situazione resta comunque critica. La difficoltà di accesso alla sanità territoriale diventa un problema ancora più pressante per gli anziani e i malati cronici, spesso disorientati dalla mancanza di informazioni su come procedere con la nuova assegnazione del medico. Vogliamo tranquillizzare tutti, prima o poi tutti avranno un medico di base, ma non dovremmo essere noi a rassicurare e informare i cittadini, bensì le istituzioni totalmente assenti. L’ASL e la Regione Campania tutt’ora non hanno mandato una nota informativa, che avrebbero dovuto doverosamente emanare, e neanche le nostre mail hanno sortito effetto. Così è se vi pare, alla Pirandello insomma. Stiamo cercando di sapere quanto più possibile, ma non è facile, comunque il problema non è solo di Positano, solo che dai palazzi a Salerno e Napoli, ma anche a Roma, non si rendono conto di come sia problematica la cosa a chi vive in uno dei paesi più belli, ricchi e famosi del mondo, ma, per chi ci vive, difficile e isolato, nei servizi e nei collegamenti.

Un’emergenza diffusa: in Campania mancano 652 medici di base

Secondo il rapporto della Fondazione Gimbe, la Campania soffre una carenza strutturale di 652 medici di medicina generale. Ogni medico di base assiste in media 1.421 pazienti, una cifra superiore alla media nazionale di 1.374. Inoltre, il 58,8% dei medici campani supera il massimale di 1.500 assistiti, raggiungendo in alcuni casi persino il limite massimo consentito di 1.800 pazienti.

L’analisi della Fondazione evidenzia che tra il 2019 e il 2023 il numero di medici di famiglia in Campania si è ridotto del 9%, una percentuale inferiore alla media nazionale (-12,7%). Tuttavia, l’emergenza resta grave, specialmente considerando che sempre meno giovani scelgono questa professione. Nei prossimi tre anni, si prevede che oltre 7.300 medici andranno in pensione in tutta Italia, con circa 1.000 uscite solo in Campania.

Una popolazione che invecchia senza assistenza

L’invecchiamento demografico aggrava ulteriormente la crisi: negli ultimi 40 anni, gli over 80 sono triplicati, aumentando la necessità di cure continue. Ma la difficoltà nel trovare un medico di base si scontra con il diritto di ogni cittadino iscritto al Servizio Sanitario Nazionale ad avere un medico di medicina generale (MMG), essenziale per accedere ai servizi di base garantiti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Nonostante il quadro critico, la Campania si distingue in positivo per il numero di nuovi medici assunti. Nel 2024, i partecipanti al concorso nazionale per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sono stati superiori ai posti disponibili (+96 candidati, pari al +59%). Un dato in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove invece molte borse di studio sono rimaste vacanti.

Le richieste per un intervento immediato

A Positano, così come in altre zone della Costiera Amalfitana, la distanza dai centri di assegnazione dei medici, come Maiori, complica ulteriormente la situazione, chi ha un malato in casa come può permettersi di perdere giornate per fare la fila e risolvere un problema che non si riesce ad affrontare sulla piattaforma? . L’ASL di Salerno potrebbe intervenire con un punto di assistenza locale settimanale per supportare i cittadini nella registrazione alla piattaforma sanitaria regionale.  Perchè non lo fa?

La mancanza di informazioni e di un servizio di supporto sta creando un forte disagio tra gli assistiti, molti dei quali sono anziani e non hanno dimestichezza con la tecnologia necessaria per completare le procedure online. Oltre a un’azione più incisiva da parte delle istituzioni, sarebbe necessario un potenziamento delle strutture sanitarie locali per garantire un accesso equo alle cure mediche.

Conclusione

L’emergenza dei medici di base in Campania è un problema che non può più essere ignorato. Positano è solo un esempio di una crisi che riguarda l’intero territorio regionale e che rischia di peggiorare nei prossimi anni. Le istituzioni devono intervenire con urgenza per garantire il diritto alla salute e all’assistenza sanitaria di base a tutti i cittadini, senza discriminazioni geografiche o digitali. La soluzione passa attraverso nuove assunzioni, migliori condizioni di lavoro per i medici e un supporto concreto ai pazienti per l’accesso ai servizi sanitari di base.   Il problema è la sanità in generale che sta peggiorando sempre di più, il 118 senza medico , gli ospedali saturi e molti dicono di evitare le file al pronto soccorso con i medici di base che mancano, un serpente che si morde la coda, ed intanto si pensa ad investire risorse nella guerra.