Scoperta archeologica a Bonito, ritrovati reperti pre-romani in una casa abbandonata

20 marzo 2025 | 16:30
Scoperta archeologica a Bonito, ritrovati reperti pre-romani in una casa abbandonata

Recentemente, nella provincia di Avellino, è stata effettuata una scoperta archeologica di grande rilevanza: una sepoltura contenente resti umani e manufatti risalenti all’epoca pre-romana.Questo ritrovamento offre nuove prospettive sulla comprensione delle antiche civiltà che abitavano l’Irpinia prima dell’espansione romana.
La scoperta è avvenuta nel comune di Bonito dove, all’interno di una casa rurale disabitata da circa 30 anni, sono stati rinvenuti 26 reperti archeologici risalenti al VI-III secolo a.C. Questi manufatti, conservati in due scatoloni, rappresentano antichi corredi funerari e sono stati trovati grazie alla segnalazione di un uomo residente fuori regione. L’uomo, intento a fare pulizia nella casa ereditata, ha notato alcuni oggetti in terracotta che sembravano avere un’origine antica e ha allertato i Carabinieri della Stazione di Bonito, che, con il supporto del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli, hanno avviato le verifiche preliminari. I primi accertamenti hanno datato i manufatti ai primi secoli a.C., ipotizzando un legame con la civiltà Apula.
Nei giorni successivi, un’analisi più approfondita condotta dalla Sovrintendenza per le province di Salerno e Avellino, in collaborazione con il TPC di Napoli, ha confermato l’importanza archeologica dei reperti. I manufatti, probabilmente parte di corredi funerari, mostrano incrostazioni che suggeriscono provenienze differenti.
Tuttavia, il mistero resta: come sono finiti questi preziosi reperti nello sgabuzzino di una casa abbandonata a Bonito?Gli inquirenti stanno indagando per ricostruire la provenienza degli oggetti e comprendere se siano stati trafugati o trasferiti illegalmente. Intanto, i reperti sono stati affidati alla Sovrintendenza per ulteriori studi, rappresentando un’importante testimonianza del passato remoto dell’Italia meridionale. ​
La scoperta di tali sepolture arricchisce il panorama archeologico dell’Irpinia, evidenziando la presenza di comunità organizzate e culturalmente avanzate già in epoca pre-romana. Questi ritrovamenti contribuiscono a delineare un quadro più completo delle pratiche funerarie e delle tradizioni delle popolazioni antiche dell’Italia meridionale, offrendo spunti per ulteriori ricerche e studi sul territorio.