Trump minaccia dazi del 200% su champagne e vini: il contesto della disputa con l’Unione Europea

14 marzo 2025 | 17:30
Trump minaccia dazi del 200% su champagne e vini: il contesto della disputa con l’Unione Europea

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente annunciato una mossa che potrebbe avere ripercussioni significative sulle esportazioni europee verso gli Stati Uniti, in particolare nel settore delle bevande alcoliche. Trump ha minacciato di imporre dazi del 200% su champagne e vini, nel caso in cui l’Unione Europea non annulli i dazi al 50% sui whisky americani. La minaccia si inserisce in un contesto di lunga data di tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’UE, risalenti anche a periodi precedenti la sua amministrazione.
La disputa che ha alimentato questi recenti sviluppi risale a una serie di controversie legate agli aiuti pubblici concessi rispettivamente ai colossi aerospaziali Boeing (USA) e Airbus (UE). La World Trade Organization (WTO) ha stabilito che entrambi i colossi aerei avevano ricevuto aiuti illegali, portando a una serie di misure di ritorsione. Gli Stati Uniti, sotto la presidenza Trump, hanno imposto dazi su vari beni europei, inclusi i vini, i formaggi, le olive e i prodotti dell’agricoltura, come parte di una politica di protezionismo e di lotta contro quelle che considera pratiche commerciali sleali da parte dell’UE.
Nel 2019, l’OMC ha autorizzato gli Stati Uniti a imporre tariffe su prodotti europei per un valore di 7,5 miliardi di dollari a causa degli aiuti illegali concessi a Airbus. Di conseguenza, gli Stati Uniti hanno applicato dazi su una vasta gamma di merci provenienti dall’Unione Europea, ma la situazione non si è conclusa qui.
Nel quadro di questa guerra commerciale, i vini e lo champagne europei sono stati inseriti nel mirino degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono infatti uno dei principali mercati di esportazione per il vino e il champagne francesi, e i dazi hanno avuto un impatto significativo sul settore, danneggiando le esportazioni e creando incertezze tra i produttori europei.
La minaccia di un ulteriore aumento dei dazi sui vini e sullo champagne arriva come risposta alle tariffe imposte dall’UE sui whisky americani, a sua volta una ritorsione contro le misure commerciali degli Stati Uniti. L’Unione Europea ha imposto tariffe sul whisky americano come parte di un pacchetto di misure contro le esportazioni americane di prodotti come il bourbon e il whiskey, che sono particolarmente popolari nei mercati europei.
Trump ha dichiarato che, se l’Unione Europea non abbatterà la tariffa del 50% sui whisky americani, gli Stati Uniti procederanno con l’introduzione di dazi su champagne e vini europei, con una possibile impennata fino al 200%. Un tale incremento sarebbe devastante per l’industria vinicola e per quella dello champagne, e potrebbe spingere alcuni produttori a rivedere i propri mercati di esportazione, cercando alternative in Paesi con politiche commerciali più favorevoli.
La proposta di Trump ha messo sotto pressione i negoziatori europei, che devono decidere se continuare a sostenere le proprie tariffe sul whisky o cercare un accordo con gli Stati Uniti per evitare il rischio di una escalation commerciale che potrebbe colpire l’intero settore agricolo europeo.
L’imposizione dei dazi potrebbe portare a una serie di conseguenze per le esportazioni europee. Il mercato statunitense rappresenta uno dei più grandi consumatori di vino e champagne ed un incremento dei dazi potrebbe spingere i produttori europei a cercare nuovi sbocchi commerciali in altre regioni, come l’Asia, mentre i consumatori statunitensi potrebbero dover affrontare prezzi più alti per i prodotti di alta qualità.
D’altra parte, la minaccia di un aumento delle tariffe potrebbe anche risvegliare il dibattito interno negli Stati Uniti, con l’industria del whisky che potrebbe esercitare pressioni sul governo per raggiungere un compromesso con l’Unione Europea, evitando ulteriori danni economici.
La minaccia di Trump di imporre dazi del 200% su champagne e vini rappresenta solo l’ultima mossa in una lunga serie di tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Se gli Stati Uniti procederanno con tali misure il settore vinicolo e dello champagne potrebbe affrontare un impatto drammatico. Tuttavia, c’è ancora la possibilità di negoziati tra le due potenze economiche per evitare l’escalation dei dazi e per cercare un equilibrio che soddisfi entrambe le parti. Nonostante ciò, la situazione rimane incerta, con il rischio che questa guerra commerciale possa continuare a influenzare i settori economici coinvolti per molto tempo.